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Il “Settembre dell’Accademia” alla sua XXXIII edizione, tra i più prestigiosi festival internazionali di musica classica.

Grandi orchestre e i protagonisti della scena musicale attesi al Teatro Filarmonico in 5 imperdibili concerti. 


Accademia Filarmonica di Verona-Anna Prohaska

Credits: @accademiafilarmonicadiverona – Anna Prohaska

Sarà la Mahler Chamber Orchestra, sotto la direzione di Antonello Manacorda e con la partecipazione della soprano austro-inglese Anna Prohaska, a inaugurare a Verona,  il prossimo 8 settembre, la XXXIII edizione del Festival internazionale di musica classica “Il Settembre dell’Accademia”, che anche quest’anno porterà nella città di Giulietta alcune delle più prestigiose orchestre e dei più affermati solisti della scena musicale mondiale in 5 imperdibili appuntamenti, dall’8 al 29 settembre.

Il Festival veronese che chiude la stagione musicale estiva della città è la punta di diamante dell’intensa attività annuale dell’Accademia Filarmonica di Verona che fondata nel 1543 è la più antica accademia musicale d’Europa. Un festival che, nella suggestiva atmosfera del Teatro Filarmonico, quest’anno si preannuncia sfavillante grazie a un programma che coniuga pietre miliari della musica sinfonica di tutti i tempi a meno frequentate e sorprendenti composizioni.

Accademia Filarmonica di Verona - Daniele Gatti

Credits: @accademiafilarmonicadiverona – Daniele Gatti

Si parte dunque l’8/09 con la Berceuse Elégiaque di Ferruccio Busoni, i Sieben frühe Lieder di Mahler  e la rivoluzionaria Sinfonia n. 9 in mi minore di Antonín Dvořák “Dal nuovo mondo” – una delle pagine più celebri e sorprendenti dell’ultimo Ottocento – eseguiti dalla Mahler Chamber Orchestra.

In cartellone il 13 settembre, la Staatskapelle Dresden è una delle più antiche orchestre del mondo. Dal 1 agosto di quest’anno e fino al 2030 a dirigerla sarà Daniele Gatti, che guiderà il complesso di Dresda nello straordinario ed enigmatico “Verklärte Nacht” (1899), poema sinfonico composto da un venticinquenne Arnold Schönberg, cui seguirà la Sinfonia n.1 di Mahler “Il Titano” (1888-1899), musica dai grandi contrasti, permeata dalla psiche fragile del compositore, dalle prime suggestioni psicoanalitiche, da un’aura mistica. 

Accademia Filarmonica di Verona - Noseda

Credits: @accademiafilarmonicadiverona – Gianandrea Noseda

Una cavalcata attraverso i secoli è quella del terzo concerto del Festival (18/09), che propone musiche di Widmann, Mozart e Beethoven e che vede il ritorno a Verona dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Guidata nel tempo da straordinarie personalità, l’Orchestra di Santa Cecilia in questa occasione sarà accompagnata sul podio da Gianandrea Noseda, riconosciuto come uno dei più importanti Maestri d’orchestra della sua generazione. Un concerto imperdibile anche per due solisti d’eccezione al pianoforte: il canadese Jan Lisiecki e lo svizzero-italiano Francesco Piemontesi, In programma: “Con Brio” un vibrante omaggio a Beethoven del compositore contemporaneo Jörg Widmann, il Concerto per due pianoforti e orchestra in mi bemolle maggiore KV 365 di Wolfgang Amadeus Mozart e la Sinfonia n. 5 in do minore Op. 67 di Ludwig van Beethoven, con quello che è forse l’incipit sinfonico più famoso al mondo, drammatica pagina musicale a indicare, secondo le parole dello stesso Beethoven, il “destino che bussa alla porta”.

Accademia Filarmonica di Verona - Wiener

Credits: @accademiafilarmonicadiverona – Wiener Symphoniker

I Wiener Symphoniker si presentano a Verona sotto la bacchetta del ceco Petr Popelka e con solista l’affascinante pianista russa Anna Vinnitskaya, proponendo (22/09), due pagine musicali famosissime e molto amate, in cui è necessario combinare virtuosismo ed espressività: il Concerto per pianoforte e orchestra n.1 in si bemolle minore Op. 23 di Čajkovskij e il Concerto per orchestra di Béla Bartók, che qui sembra smussare le dissonanze e i tratti più aspramente anticonformisti del proprio scrivere.

Accademia Filarmonica di Verona - Teatro

Credits: @accademiafilarmonicadiverona

Gran finale il 29 settembre affidato all’Orchestre des Champs-Elysées diretta da Philippe Herreweghe, con la Sinfonia n. 8 in do minore di Anton Bruckner, doveroso omaggio al secondo centenario della nascita del geniale compositore. Una partitura complessa,una gigantesca sinfonia dall’organico monumentale, considerata tra le creazioni più sorprendenti non solo di Bruckner ma dell’intera letteratura sinfonica mondiale. La monumentale coda che chiude la sinfonia, in cui i temi di tutti quattro i movimenti risuonano insieme sovrapposti l’uno su l’altro, sarà la superba conclusione di questo Festival che conferma l’eccezionale tradizione musicale della città scaligera.

Programma e Info su:  www.accademiafilarmonica.org

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